Certificati di investimento
Cosa c'è dietro la cedola
Un certificato di investimento è un prodotto emesso da una banca, che promette di
pagarti un rendimento legato all'andamento di uno o più titoli o indici di mercato. Ne esistono molte
varianti (spesso li senti chiamare "cash collect" o "autocallable"), ma i problemi di fondo sono comuni.
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Non è un fondo, è un debito
Quando compri un certificato, di fatto stai prestando i tuoi soldi alla banca che lo ha emesso: è un suo
debito, non un investimento con i tuoi soldi tenuti separati. Se quella banca va in crisi, rischi di
perdere i tuoi soldi anche se l'investimento a cui è legato il certificato è andato bene — le regole
europee permettono, in questi casi, di usare anche i soldi di chi ha comprato questi prodotti per coprire
le perdite della banca (il cosiddetto "bail-in"). Un ETF funziona diversamente: i tuoi soldi restano
sempre separati e protetti, anche se la società che lo gestisce avesse problemi.
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Il costo è nascosto nel prezzo
Un ETF ti dice chiaramente quanto costa ogni anno, con una percentuale ben visibile. Un certificato no:
il suo costo è nascosto nel prezzo a cui te lo vendono il primo giorno — la banca lo "costruisce" a un
valore interno più basso e te lo vende più caro, guadagnando sulla differenza. Quel guadagno nascosto è
il vero costo del prodotto, ma non lo trovi scritto da nessuna parte come percentuale annua, ed è per
questo difficile da confrontare con un ETF.
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Più rischioso di quanto sembri
Molti certificati pagano una cedola solo se TUTTI i titoli o indici a cui sono legati restano sopra un
certo livello (la "barriera"). Più titoli ci sono, più aumenta il rischio che anche uno solo di loro
scenda troppo e faccia saltare la cedola — un rischio più alto di quanto sembri guardando solo il numero
pubblicizzato. Anche il documento informativo che ti danno calcola gli scenari futuri guardando il
passato, e tende a mostrare risultati troppo ottimistici dopo periodi in cui i mercati sono andati bene.
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Difficile rivenderlo a un prezzo giusto
Se vuoi rivendere un certificato prima della scadenza, il prezzo a cui puoi farlo è deciso quasi sempre
dalla stessa banca che te lo ha venduto — un po' come se il negozio che ti ha venduto un oggetto fosse
anche l'unico posto dove puoi rivenderlo, e decidesse lui il prezzo. Gli ETF invece si scambiano su un
mercato con tanti operatori indipendenti in concorrenza tra loro, e il prezzo resta sempre legato al
valore reale di quello che possiedi.
Polizze a contenuto finanziario
Il costo nascosto nei livelli
Sono polizze assicurative che, oltre a offrirti una protezione, investono i tuoi
soldi sui mercati finanziari — spesso le senti chiamare "unit-linked", "index-linked" o "multiramo". Di
fatto sono investimenti vestiti da assicurazione.
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Costi su più livelli, non su uno solo
Con questi prodotti paghi diversi costi, uno sopra l'altro: un costo iniziale quando versi i soldi, un
costo annuo per la "busta assicurativa" che li contiene, e in più il costo dei fondi che ci sono dentro —
spesso già più cari di un ETF per conto loro. Il risultato è che, per lo stesso identico investimento,
paghi di più che se lo comprassi direttamente.
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Il costo totale è spesso alto e poco chiaro
Nel documento informativo che ricevi c'è un numero che dovrebbe riassumere il costo totale annuo, e in
queste polizze è spesso alto. Il problema è che, quando puoi scegliere tra decine di fondi diversi dentro
la stessa polizza, il documento che ti consegnano è a volte generico e non riferito a quello che hai
scelto davvero — rendendo difficile capire quanto stai pagando per davvero.
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I tuoi soldi restano bloccati per anni
Se decidi di ritirare i soldi nei primi anni, molte polizze applicano una penale che può ridurre in
modo importante quello che ti restituiscono — serve alla compagnia per recuperare i costi che ha avuto
per venderti il prodotto. In pratica i tuoi soldi restano vincolati per anni, e questo ti impedisce di
cambiare strategia se cambiano le tue esigenze o i mercati. Un portafoglio di ETF invece puoi venderlo
quando vuoi, senza penali.
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Il vantaggio fiscale non è automatico
Spesso ti dicono che le polizze hanno vantaggi fiscali, ma non è così scontato: paghi le tasse solo se
il risultato è positivo quando ritiri i soldi, ma se altrove hai avuto delle perdite non puoi usarle per
pagare meno tasse su questa polizza — e succede la stessa cosa, su questo punto specifico, anche con un
ETF. Pagare le tasse più avanti nel tempo viene spesso presentato come un vantaggio, ma va valutato caso
per caso.
Onestà, non assolutismo
Quando questi strumenti hanno senso
Perché con me
Nessun interesse a venderti il prodotto più conveniente per me
Contenuto a scopo informativo: non è una consulenza né un
consiglio di investimento personalizzato. La scelta giusta per te tra certificati, polizze, ETF o altri
strumenti dipende sempre dalla tua situazione, dai tuoi obiettivi e da quanto rischio sei disposto ad
accettare.